IL CONCETTO di COMPETITIVITA’ E LA NECESSITA’ DI SUPERARE L’EURO

La competitività può essere così definita:

COSTO DEL LAVORO TOTALE / PRODUTTIVITA’ = CLUP ( costo di lavoro per unità di prodotto), dove

COSTO DEL LAVORO= (RETRIBUZIONE + IMPATTO DEL CUNEO FISCALE)/PRODUTTIVITA’ e produttività= quanto si produce per ogni ora di lavoro.

La situazione per la Grecia non è delle migliori dato che la BCE ha tolto la propria garanzia sulla solvibilità dei titoli di debito greci(BOND) e quindi che possano generare liquidità chiudendo uno dei canali di sopravvivenza di un Paese in bancarotta che vive solo di finanziarie con sacrifici lacrime e sangue.
Questa decisione è la solita tipicamente tedesca sulla linea dura del Governo CDU a guida Merkel e idolatrata da Wolfgang Scaheuble che ritiene l’austerità la migliore delle soluzioni.
Oggi vi sarà l’incontro Varoufakis-Schaeuble dato che la cancelliera tedesca ha preferito evitare Tsipras e incontrarlo successivamente.
Nemmeno la Germania è in una posizione ottimale dato che si trova davanti la scelta di fare implodere l’Eurozona staccando la spina alla Grecia che avrebbe come un effetto domino per gli altri Paesi, oppure trovare una via di accordo che sembra per forza di cose giunta a termine dell’incontro Varoufakis-Schaeuble.
La Germania che è la più potente economia della zona euro nonostante il continuo abbaiare e ricattare con la BCE i fragili equilibri greci, oggi il ruvido e spregevole Schaueble ha dovuto andare incontro al Paese ellenico per la situazione finanziaria catastrofica nella quale imperversa ormai da 5 anni. Le dinamiche personalmente non mi sono chiare dopo la conferenza stampa tenutasi tra i 2 Ministri del Tesoro dei corrispettivi Paesi. Forse si è scesi ad accordi per evitare il default totale greco e la ripercussione sulla tenuta dell’euro.Il senso è questo che per funzionare la Ue e l’euro ci vuole un accordo cooperativo che faccia gli interessi di tutti. Una cosa è certa, la Germania non capirà.
Percorrendo questa strada (del cavaliere solitario che sfida tutti)la Germania delle riforme Hartz del 2002 con la compressione dei salari ha incrementato la sua produttività e competitività soprattutto nell’export, aumentando i salari a partire dall’aumento della produzione e industrializzazione che ha avuto , ma non in modo direttamente proporzionale.
Di conseguenza la domanda interna tedesca sui consumi è calata, ma per dimostrare ai popoli europei che la Germania era un modello da adorare ed inginocchiarsi facendo il segno della croce, sono stati creati questi lavoretti temporanei senza nessuna tutela(mini/midi-job) riassorbendo la disoccupazione solo per brevi momenti e il conteggio percentuali degli occupati era così esponenziale.
Ma ora la strada incomincia a diventare tortuosa per il governo Merkel, non solo per la Grecia, ma anche per le dure reazioni americane e di altre potenze mondiali.
L’euro come moneta, ossia strumento e mezzo di pagamento si è rivelato un vero disastro, difatti basta guardarsi attorno per vedere come è ridotta l’Italia tra disoccupazione elevata, perdita di Pil, aziende ,negozi di esercenti chiusi per l’eccessiva pressione fiscale e le delocalizzazioni avvenute in questi anni.
Una soluzione all’euro come molti propongono è una moneta parallela che possa essere usata a livello nazionale per attivare politiche di sostegno alla domanda interna ed aggregata, senza eccedere nelle esportazioni con le quali si arriva ad una competitività verso il basso, dato che ci sono nuove potenze nello scenario economico internazionale ( Cina, India, Brasile..).
Di progetti ce ne sono tanti in giro, ma alcuni sono convinti di inventarsi qualcosa con l’euro non ammettendo la sconfitta che è stata per un continente intero di 500 milioni di persone e per me prima finiranno queste politiche di austerità e soffocamento meglio sarà per tutti.
In questi anni c’è anche da ricordare che la redistribuzione dei redditi è stata iniqua, difatti i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri come si dice ma è anche realtà.
Personalmente sto seguendo il progetto di moneta parallela del Dott. Marco Cattaneo di cui è autore anche del libro “Una soluzione per l’euro” scritto a quattro mani da lui ed altri esperti del settore finanziario.
L’idea non è complicata, perchè sarebbe anche di attuazione immediata qui in Italia se ci fosse la giusta volontà politica ( che ora manca dato che Renzi come detto da Barnard è il coccige della Merkel).
Veniamo ora ad una rapida scorsa del progetto CCF ideata e pensata dal Dott. Marco Cattaneo nato nel 1962 ed esperto di private equity.
Innanzitutto rispettano i parametri di Maastricht il rapporto deficit/pil al 3%, debito pubblico al 60% anche se attualmente nessun Paese della zona Euro lo ha.
Lasciando stare questi numeri senza senso derivati da non si sa cosa o ragionamento,i trattati su cui si regge questo lager europeo sono complicati e ambigui come è nella logica dei burocrati e fermacarte loro servi.
Tornando ai CCF (acronimo di certificati di credito fiscale),sono nient’altro che dei titoli emessi dallo stato italiano o dal Ministero delle Finanze.
Questi titoli possono essere emessi tramite un semplice decreto o disegno di legge di facile comprensione per i debiti contratti verso la Pubblica Amministrazione come multe, ticket sanitari, contributi per la pensione etc.
I CCF non sono Titoli di stato che vengono quindi collocati nelle aste, ma una vera e propria moneta ad uso differito che sono assegnati gratuitamente e non a pagamento.
L’uso è differito nel tempo perchè appunto essendoci in circolazione l’euro essi lo affiancheranno parallelamente ed avranno un valore monetario poichè sono riconosciuti dallo Stato che ne da la propria garanzia.
Le assegnazioni di questa moneta parallela è basata sull’idea di tre gruppi principali.
La prima è ai lavoratori senza distinzione tra pubblico e privato integrandosi nel loro reddito e con l’intento di aumentare il potere d’acquisto. Ovviamente se li si vuole in Banca ci deve essere un conto in CCF ed uno in euro.
Verranno poi assegnati ad imprese e datori di lavoro per cercare di abbattere il cuneo fiscale e pagare i lavoratori senza comprimere i loro salari e ridurre il loro potere d’acquisto.
La strada è tutta in salita ed è una bella sfida, ma il Dott. Cattaneo sta cercando di sensibilizzare le persone di gruppi politici e strati sociali differenti su questa opportunità facilmente attuabile che serve anche a sostenere la domanda interna.
Si spera che il messaggio dal mondo politico venga recepito presto ( anche se i politici italiani e in particolare l’attuale Governo del pupazzo fiorentino è schierato dalla parte dell’alta finanza e della Germania merkelliana per paura di speculazioni sul debito italiano che se fosse ridenominato in moneta nazionale sarebbe credito per i cittadini è sempre bene ricordare) perchè l’euro è un completo disastro ed ha ridotto gli italiani ad un popolo pessimista, stanco e sfiduciato sul futuro specie noi giovani, gli esodati, i disoccupati e i padri di famiglia.
La Grecia con Varoufakis ha già in mente una soluzione simile gli FT-COINS, solo che a differenza dei CCF questi vengono assegnati pagandoli.
Il concetto di monete locali e in senso più amplio a livello nazionale sarebbe davvero un’ottima soluzione evitando di aspettare che questo sistema oppressore dei popoli fallisca del tutto.

Daniele Scandelli


FONTI:

http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...