LA BARCACCIA E’ AFFONDATA E L’INUTILITA’ DI ALCUNI MINISTRI

Dopo gli episodi della settimana avvenuti a Roma da parte degli hooligans olandesi è giusto trattare questo fatto, soprattutto per la tortura fatta ad un’opera d’arte LA BARCACCIA di Bernini che è stata sfregiata e rovinata dopo 400 anni di storia nella famosa Piazza di Spagna.

Introdurrò ora una breve descrizione dell’opera per capirne il valore storico e culturale e l’offesa recata dai tifosi olandesi del Feyenoord.

La realizzazione, nel 1610, del nuovo acquedotto dell’Acqua Paola non aveva fatto passare in secondo piano i due costruiti qualche anno prima (l’Acqua Vergine nel 1570 e l’Acqua Felice nel 1587), e la possibilità di erigere altre fontane sulle loro diramazioni che intanto venivano costruite per una distribuzione idrica più capillare sull’intera città.

In effetti già nel 1570 un documento della Congregazione sopra le fonti aveva individuato “il loco del aquedotto sotto la Trinità” come sito per la costruzione di una fontana alimentata dal nuovo acquedotto dell’Acqua Vergine, ma la bassa pressione aveva costretto a rinunciare al progetto, e al posto della fontana fu costruita, come riserva idrica, una cisterna, oggi scomparsa, di cui rimane traccia nella toponomastica locale (vicolo del Bottino, oltre alla più nota via dei Condotti).

Ormai rinforzato l’acquedotto, nel 1627 papa Urbano VIII incaricò Pietro Bernini, che già lavorava all’ampliamento dell’acquedotto stesso, di realizzare una fontana nella piazza sottostante la chiesa della Trinità dei Monti che allora, in mancanza della scalinata, sorgeva sul bordo di una scarpata. L’opera fu completata nel 1629, e il Bernini fu aiutato anche dal figlio Gian Lorenzo, che probabilmente la completò alla morte del padre.

La sua realizzazione comportò il superamento di alcune difficoltà tecniche, dovute alla perdurante bassa pressione dell’acquedotto dell’Acqua Vergine in quel particolare luogo, che non permetteva la creazione di zampilli o cascatelle. Il Bernini tuttavia risolse l’inconveniente ideando la fontana a forma di barca semisommersa in una vasca ovale posta leggermente al di sotto del piano stradale, con prua e poppa, di forma identica, molto rialzate rispetto ai bordi laterali più bassi, appena sopra il livello del bacino. Al centro della barca un corto balaustro sorregge una piccola vasca oblunga, più bassa delle estremità di poppa e prua, dalla quale fuoriesce uno zampillo d’acqua che, riempita la vasca, cade all’interno della barca per tracimare poi, dai bordi laterali bassi e svasati, nel bacino sottostante. L’acqua sgorga da altri sei punti (tre a poppa e tre a prua): due sculture a forma di sole con volto umano, che gettano acqua verso altrettante conche all’interno dell’imbarcazione, e quattro fori circolari (due per parte) rivolti verso l’esterno, simili a bocche di cannone. Oltre ai due soli, completano le decorazioni due stemmi pontifici, con la tiara e le api simbolo araldico della famiglia del pontefice (i Barberini), alle estremità esterne della barca, tra le due bocche di cannone.Era la prima volta che una fontana veniva concepita interamente come un’opera scultorea, allontanandosi dai canoni della classica vasca dalle forme geometriche.

Tornando all’episodio descritto mentre avveniva la  violenza contro la  fontana del Bernini, la polizia stava a guardare inerme lo sfogo dei tifosi e la barbarie avvenuta, tenendo lontani la gente che protestava per la gravità dell’episodio invece di cercare di disperdere i tifosi olandesi.

Leggendo vari post e sentendo i vari  telegiornali di regime, il sindaco di Roma (il “piddino” Ignazio Marino già famoso per la multa non pagata della sua pandina parcheggiata in divieto di sosta e altre multe precedenti non pagate, oltre che aver messo il pagamento agli asili del terzo figlio di una famiglia, da cui ha ricevuto numerose lamentele)è sempre stato informato di tutto (dicono).

Ma presentarsi in Piazza di Spagna con altre forze dell’ordine insieme al Ministro dei Beni Culturali  Dario Franceschini ( nel governo non eletto di Letta era Ministro dei Rapporti con il Parlamento) non è intervenuto e nemmeno le autorità coinvolte. Hanno lasciato sfogare e far passare l’ubriacatura dei tifosi olandesi e poi magari non so anche una pennichella in qualche famoso hotel della capitale per poi non dire che noi italiani non siamo ospitali ma razzisti.

Essendoci un Ministro dell’Interno degno di essere definito tale queste cose non dovrebbero accadere o dovrebbero essere presi dei provvedimenti tempestivi ed invece.. Le cazzate di Alfano sono troppe ed è ancora lì, come al solito. Solo per ricordarne alcune, il caso kazako rischiando di far esplodere un caos diplomatico nel 2013, interventi inefficaci sulle immigrazioni e mancanza di controllo o registrazione degli immigrati che mettono piede sul suolo italiano. Certo l’Ue ha abbandonato l’Italia a smazzarsela da sola e solo aprendo procedure di infrazione o ad ammonire del debito pubblico troppo alto e quindi continuo aumenti di tasse, tagli e privatizzazioni e lavoro precario quasi nullo. Nessuno si oppone. Ma come si fa a restare in questo lager? Ciononostante Alfano è un incapace cazzaro incompetente e chi più ne ha..più ne metta.

La negligenza e la paralisi delle autorità in questo fatto hanno dimostrato per l’ennesima volta il menefreghismo per il patrimonio artistico-culturale italiano e poi si va nei talk a menarla di avere le risorse per far ripartire l’economia puntando sul turismo.

Anche questa cosa è una cavolata perchè l’Italia è cara con l’euro e non si riescono a reperire risorse per fare quei lavori che servono per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico per circa 6000 e passa Comuni e poi l’arte, da non trascurare. Ma con l’euro  chi sa il funzionamento di questa droga alterata capisce bene che la burocrazia per accedere ai fondi europei non si è mai capita. Ma tralasciando l’opinione dello strumento euro e del sistema nel quale ci troviamo, l’arte è sinonimo di bellezza, di creatività e fantasia e di potersi esprimere liberamente in un linguaggio diverso dalla parola ed in particolare le sculture o i monumenti fatti nei loro stili unici e incomparabili.

Opinione di uno che di arte non ne capisce nulla, ma è bello vedere e visitare certe opere italiane e monumenti o città come Pompei ( se non andasse a pezzi).

Daniele Scandelli

FONTI: WIKIPEDIA, post su facebook

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