PUNTI DI VISTA DI UN ITALIANO MEDIO SU ALAN FRIEDMAN AUTORE DEL LIBRO ” IL GATTOPARDO”

Alan Friedman ( nato a New York  nel 1956) è un famoso scrittore, giornalista americano ed è anche stato conduttore  televisivo per alcuni programmi Rai e su La 7.

Definito “esperto di economia”  e penna  del Financial Times ( per 4 anni), oltre che collaboratore dell’amministrazione Usa del Presidente Jimmy Carter, di recente nel 2013-2014 ha scritto e pubblicato il suo libro “Ammazziamo il Gattopardo”.

Il titolo sta ad indicare in sostanza il trasformismo della classe dirigente italiana che cambia e trasforma il tutto per non cambiare in nulla. Questa sorta di finto trasformismo viene definito dall’autore del libro “gattopardismo”. Il “Gattopardo” è un romanzo scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa L’autore trasse ispirazione da vicende storiche della sua famiglia, i Tomasi di Lampedusa (famiglia), e in particolare dalla biografia del bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi (nell’opera il principe Fabrizio Salina), vissuto durante il Risorgimento .

Tomasi di Lampedusa parla di eventi del tempo presente, ossia di uno spirito siciliano citato più volte come gattopardesco (” Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”). Nel dialogo con Chevalley di Monterzuolo, inviato dal governo sabaudo, il principe di Salina spiega ampiamente il suo spirito della sicilianità; egli lo spiega con un misto di cinica realtà e rassegnazione. Spiega che i  cambiamenti avvenuti nell’isola più volte nel corso della storia, hanno adattato il popolo siciliano ad altri “invasori”, senza tuttavia modificare dentro l’essenza e il carattere dei siciliani stessi.

Tornando all’opera di Alan Friedman, il libro ha come tema centrale la volontà di sconfiggere questo spirito insito nella classe dirigente italiana ed anche negli italiani stessi che non vanno oltre l’orticello di casa e restano ancorati oltre che a vecchie ideologie e al cosiddetto “provincialismo”, sopprimendo l’indole cosmopolita ed il potenziale degli italiani.

Il libro si apre con la figura di un giovane Friedman invitato ad un cena nei ruggenti anni 80 a casa Monti (Milano, zona Sempione) insieme a a finanzieri, professori e altre importanti figure della “Milano da bere”.

Si avete capito bene di chi si parla. Di Mario Monti che cerca di farsi conoscere dall’elitè del periodo, difatti nel libro si parla di un atteggiamento nervoso, ansioso e timoroso dei coniugi Monti per far colpo sulle figure presenti a questa cena.

Il libro oltre ad essere descrittivo è composto da quattro interviste ben descritte fatte a Silvio Berlusconi, Mario Monti, Massimo D’Alema e Matteo Renzi ( in cui Friedman stesso vede un potenziale per le sue chiacchiere e parlantina a vuoto aggiungerei io).

Ognuno dei personaggi spiega dal suo punto di vista cosa dovrebbe fare l’Italia per uscire dalla crisi ARTIFICIOSA nella quale si trova dal 2008.

Alla fine del libro Friedman riassume in 10 punti la sua ricetta economica per cercare di resettare il sistema economico italiano e farlo ripartire.

I punti qui sotto:

1) Abbattere il debito pubblico, sfruttando il patrimonio pubblico italiano senza svenderlo.

2) Non si creano posti di lavoro senza tagli drastici al costo del lavoro e una modernizzazione delle regole del sistema.

3) Ci vuole minimo vitale per tutelare le fasce più deboli e nell’immediato.

4) Pensioni garantite a tutti con tagli aggressivi alle pensioni d’oro ed ai troppi regali di Stato.

5) Vasto programma per occupazione femminile tramite triplicazione di asili nido e sgravi fiscali.

6) Meritocrazia, valutazione e trasparenza totale con una riforma della PA, in cui chi sbaglia paga.

7) Se si vuole mantenere la sanità gratuita e garantita per tutti, bisogna tagliare gli sprechi e togliere molte competenze alle Regioni.

8) Leggera patrimoniale per chi possiede più di un milione di euro.

9) Liberalizzare con regole e buonsenso.

10) Inizia la crescita.

Queste le idee di Alan Friedman per il rilancio dell’economia italiana.

Ora riflettendo e avendo seguito e letto le teorie MMT definite post-Keynesiane ed elaborate da Warren Mosler  e Paolo Barnard con altri esponenti di punta dell’economia cercherò di dare la mia opinione, anche su cose di base.

Non sono uno che idolatra Barnard o Mosler, che  certamente hanno dato il loro contributo nel diffonderle in Italia, ma ci sono vari gruppi regionali che con il loro impegno e perseveranza girano per l’Italia cercando di spiegare alla gente comune come il sottoscritto cosa sta succedendo.

L’economia e tutte le sue branche non sono scienze perfette perchè influenzate da molti fattori esterni e non per forza quello che gli economisti anche di spicco affermano succederà, loro si limitano ad analizzare empiricamente gli elementi sul tavolo ed anche a seconda dell’ideologia esprimono un’opinione a volte giusta a volte opinabile non sono dei maghi o prevedono il futuro.

Le mie idee reggono da una parte sulle teorie MEMMT e dall’altra sull’ introduzione di una moneta parallela ad uso differito per togliere l’euro dalla circolazione perchè ci sta drogando tutti e facendoci male con i risultati che si vedono uscendo di casa.

Uso differito perchè ovviamente se l’euro venisse tolto di colpo con la nuova virtual coin il sistema economico intero esploderebbe, invece la moneta parallela deve riaccompagnare l’euro fuori dalla porta, “rottamarlo” e rispedirlo a Francoforte, fino ad eliminarlo fisicamente e toglierci il cappio a collo che ci ha reso una colonia tedesca con a capo un muppet.

Tornando all’articolo l’Italia dal 2008 ha perso il 10% di Pil.

Paolo Barnard ha stimato una perdita di 333 miliardi di euro di produzione alla trasmissione “la Gabbia” nel 2014.

Come scritto più volte lo Stato italiano ha ceduto tutti i suoi poteri di politica fiscale e monetaria , nonchè la sovranità monetaria e quote di sovranità nazionale, tra cui anche la stessa Costituzione italiana ove sono insiti diritti inalienabili ed inviolabili per ogni cittadino di quello che resta di questa nazione ad un organo sovranazionale inesistente fatto di lobbies e banche che dettano l’agenda politica monetaria fiscale e sociale  agli Stati morti di Eurolandia.

Vediamo ora i 10 punti di Friedman che essendo di regime tutte queste cose le sa bene e nonostante tutto nel libro non le riporta “ignorandole”, ma si limita a difendere l’indifendibile ossia l’euro ma qualcosa si trova di buono diciamo, perchè del maiale (non riferito ad Alan Friedman) non si butta via nulla.

Sicuramente concordo con Alan Friedman sulla valorizzazione del patrimonio pubblico, ma questo non serve ad abbattere il debito pubblico.Non ha senso è come una goccia persa nell’oceano. Molto sinteticamente come già scritto non si ha crisi debito pubblico , ma di debito privato causato da banche e famiglie ed imprese  che  negli scorsi anni hanno bruciato soldi per fare soldi sulla base di politiche ordo/neoliberiste. Invece il debito pubblico come detto anche dallo stesso Karl Marx è la vera ricchezza dei cittadini, perchè è un nostro credito. Il debito pubblico si origina dalla somma di deficit eccessivi anno con anno dalla differenza tra entrate ed uscite di uno Stato, ma il deficit serve perchè è la ricchezza che rimane al settore non governativo composto da famiglie, imprese e banche.

La spesa pubblica è la linfa vitale del welfare dei cittadini perchè se uno Stato investe 100 in spesa pubblica e tassa 70 a noi resta un 30 di risorse da poter utilizzare ancora. Questo è appunto il deficit.

Solamente uno Stato dotato di sovranità monetaria lo può fare, perchè difatti la moneta è una creatura dello stesso Stato che la riconosce e si impegna a darle valore e da qui, lo strumento (moneta) entra in circolo forzoso e legale ed è utilizzabile.

Il debito pubblico ha il problema che non è espresso in moneta sovrana, ma estera che a noi non appartiene perchè è tutto concentrato nelle mani di pochi soggetti come enti finanziari privati e l’ingrossamento del debito deriva anche dai forti interessi  passivi che questi enti vogliono dallo Stato italiano in quanto ne detengono il debito.

Lo Stato italiano ha quindi iniziato dal Governo Monti, ma anche prima a tagliare spesa pubblica (tagli a sanità, pensioni, istruzione i più classici) in modo eccessivo per usarla per ripagare questi interessi facendo diventare i conti pubblici più rossi del sangue.

Se si vuole usare questa logica si usi l’avanzo primario (tasse > spesa pubblica investita) che l’Italia possiede. Qualcosa coprono.

Il punto due di Friedman sul lavoro, concordo sul taglio drastico del cuneo fiscale che non è ancora avvenuto dato che l’italia non può muoversi liberamente ma ha sempre il cappio al collo con l’euro ad esempio il numero magico del 3% rapporto deficit/ Pil.

Ma Renzi con il jobs act non ha reso flessibile il lavoro ha disintegrato il concetto di lavoro stesso superando l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori del 1979, rendendoci carne da macello e schiavi moderni.

Il concetto di flessibilità sta nel voler dire che un soggetto lascia un lavoro ma ne trova subito un altro con funzioni analoghe e sia tutelato durante la fase transitoria a casa mia.

Il punto tre concordo che ci vogliono maggiori tutele economiche alle fasce più deboli e povere, visto che la povertà assoluta sta superando quella relativa, ma con l’euro questo non è sempre una garanzia estesa a tutti ma solamente ad alcuni e si crea appunto nel vero senso della parola una vera guerra tra poveri.

Io sono disoccupato personalmente e non ho i requisiti necessari per ricevere un minimo di sussidio nemmeno il nuovo Naspi in vigore dal 1 maggio 2015. Lavoro saltuariamente con la ritenuta d’acconto ( o contratti di collaborazione occasionali) che non vengono conteggiati dall’Inps come contributi e non devo sforare i 5000 o 5400 euro dell’anno solare in corso.

Condivido anche il punto quattro di Friedman, ma le pensioni d’oro non verranno mai toccate e con l’euro non si riesce nemmeno a garantire le pensioni attuali, dato che la disoccupazione è sempre in crescita e le aziende o chiudono o delocalizzano. Sulla questione di pensioni di evitare le regalie di Stato concordo e qui si entra nell’accesa diatriba dei privilegi della casta e dei loro costi ai contribuenti italiani che fanno saltare i nervi. Da quando si è introdotto l’euro ufficialmente dal marzo 2002 tutti i “gioielli” italiani sono stati svenduti a stranieri o ne hanno in mano una quota non rilevante come l’Ansaldo Breda di Finmeccanica, oppure il crack Parmalat 2004 che ha fatto diventare un’eccellenza italiana un prodotto francese. Di esempi ce ne sono molti.

Il punto cinque sul vasto programma di occupazione femminile innanzitutto non ci devono essere sessismi e nella società italiana attuale ne esistono ancora, perchè basta che una donna sia incinta per essere lasciata a casa, perchè considerata un costo per l’azienda. Inoltre maggiori asili nido sicuramente perchè molte madri lavoratrici se non hanno qualcuno di fiducia che cura i figli dove li lasciano? Inoltre l’accesso all’asilo nido dovrebbe essere immediato e non burocrazia o aspettare nelle liste in modo infinito, ma il Comune dovrebbe farsi da garante ed intervenire direttamente nelle realtà locali su tutti questi problemi o anche altri enti e invece stanno in disparte a guardare.

Sul punto sei l’introduzione della meritocrazia, trasparenza e valutazione certo è essenziale. In diverse  realtà esiste anche se siamo in Italia , ma prevale ancora il clientelarismo e le conoscenze.  Per la Pa (argomento complesso e lungo) in molti comuni la gente timbra in orario o prima, ma poi va a bersi il caffè…è che la riforma di Renzi ha causato altri danni a chi davvero lavora seriosamente.

Sul punto sette di tagliare gli sprechi, l’idea resterà tale , anche perchè i tagli alla spesa pubblica iniziati da Monti in modo più calcato ( e dai suoi predecessori) rendono i servizi e le strutture pubbliche scadenti e pericolose per i cittadini. La solita balla che si sente nei vari talk della siringhetta che qui costa tot , mentre da un’altra parte meno, allora via alla spending review. La sanità italiana è  un’eccellenza e da sempre ci hanno mangiato, quindi  sono tutte balle che questo possa servire, perchè tanto fa parte del dna italico e non solo di mangiarci sopra dove si può.

La patrimoniale leggera del punto sette, non verrà mai attuata perchè vengono tassati sempre e maggiormente le fasce sociali più deboli e difatti la classe borghese italiana sta scomparendo.

Al punto nove delle liberalizzazioni si ragiona in modo americano perchè in Italia sono state fatte dove non servivano e non ancora fatte dove servono. Inoltre si continuerà ad assistere alla protesta e resistenza delle varie corporazioni di notai, avvocati ad esempio che pestano i piedi al loro amico politico per far sì che non li si tocchi.

Al punto dieci una sola parola “Crescita”. E’ la parola che tutti si aspettano, ma con l’euro come moneta ciroclante non avverrà mai e con le continue politiche di austerità. Solamente grazie ad una leggera svalutazione dell’euro sul dollaro c’è stato un po’ di respiro per le economie dei Paesi mediterranei,

ma ficnhè l’euro esiste e lo si usa non cambierà mai nulla caro Friedman, bisogna riprendersi le proprie sovranità e lasciare l’euro in modo ponderato, con un piano B oppure presto o tardi si assisterà ad un break up dove non si conoscono nemmeno gli effetti che potranno avere sulle economie europee. Di sicuro non si upò più andare avanti con questo sistema eurpeo già collassato non so quante volte.

Rifletti Friedman prima di scrivere un libro, anche perchè è nettamente di parte la tua opera e si nota la voglia di vedere Renzi al potere cosa che presumo già sapessi  accadesse e dell’euro sai bene come gira.

written by Daniele Scandelli

fonti:

– wikipedia

– lettura del libro “AMMAZZIAMO IL GATTOPARDO” di Alan Friedman

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PROPOSTA USCITA EUROZONA CON APPLICAZIONE MEMMT DIFFERENTE DALLA PROPOSTA DI GRILLO

ma quanto ci vuole ancora a capire che l’eurozona è uno strumento con cui le oligarchie finanziarie sottomettono e schiavizzano popoli e governi?

E ammazzano ogni minima forma di democrazia e liberta…

Quanto ancora perchè TUTTI capiscano questa EVIDENZA??!!??

Forza!
—————————–
Ecco i tre passaggi necessari per votare con “VOTO-STELLA”!!!

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/10/immediata-uscita-da-eurozona-moneta-sovrana-applicazione-mmt.html

written by Fabio Castellucci

proposta del 2012 niente like (mi piace) registrarsi seguendo istruzioni e votare arrivando al quorum necessario.

LA GLOBALIZZAZIONE DELL’INDIFFERENZA E DELL’IGNORANZA

Il Papa: Monito contro la “globalizzazione dell’indifferenza”

Nel messaggio per la quaresima Francesco parla di una “attitudine egoistica” di “dimensione mondiale”. Appello a compiere gesti di carità.

La Repubblica.it

Il mio amico Fritz nei nostri incontri settimanali a berci una birra in santa pace o andando a fare un giro a piedi, mi confida :<<” Daniele, ma sai che Papa Francesco quando parlava di globalizzazione dell’indifferenza non aveva tutti i torti a ben pensare?”>>.

E io :<<“Spiegati meglio, illuminami!!”.

Fritz:”<< Sai facendo lavori saltuari come promoter/commesso in profumeria o sondaggi per Leroy Merlin  qua nella zona  brianzola per l’Istituto Ipsos di Milano, mi rendo contro anche nella realtà quotidiana parlando con le persone che c’è una totale indifferenza ed ignoranza negli atteggiamenti o come ti rispondono,che nemmeno in tempi come questi la gente perde. Preciso che c’è gente e gente come ben sai. Prendi ad esempio le giornate di venerdì e sabato, ho appena finito uno dei miei lavoretti occasionali e saltuari, facendo un’attività con i profumi di un noto brand.

Il Centro Commerciale era semivuoto e con scarsa affluenza, a parte per il cinema. Dovevo star fuori ( non all’esterno fortunatamente) a spruzzare questo nuovo profumo sui bastoncini e farlo provare alla gente spiegando due informazioni essenziali per promuoverlo e convincerli all’acquisto eventuale.

 Sarà la crisi, sarà che la gente che entrava nel punto vendita sapesse già che acquisto fare ,  o l’umore di chi ha le palle girate o troppo felice ma approcciandoli e chiedendogli gentilmente se volessero provare la nuova fragranza della linea, le persone o ti non rispondevano dopo aver educatamente chiesto un paio di volte solo di prendere sto cazzo di bastoncino profumato per Dio.

C’è poca gente e non è facile cercare di convincere le persone a comprare un oggetto interessante e raffinato come il profumo, anche perchè diciamocelo  il costo è elevato e ci fai la spesa se va bene con il costo della fragranza.

Per due giorni ho ripetuto gentilmente alle persone ( in particolare modo a ragazze, donne, signore) se volessero sentire la fragranza e le più educate lo prendevano chiedevano incuriosite qualche piccola informazione, ma vedendo la scarsa affluenza ovviamente anche la voglia cala e ti nascono sentimenti contrastanti.

Da una parte ti ritieni fortunato perchè cavolo una piccola attività la fai e non sei a casa disoccupato con altri pensieri negativi sul futuro…come sarà…chi saremo e via.. ma dall’altra pensi cavolo se ci fosse quel salto in più per un lavoro un po’ più stabile prendendo almeno un salario quindi un’entrata fissa per quel periodo di tempo con ferie e riconoscimento di malattie (pagate o non pagate sta al contratto), ma almeno pagassero i contributi INPS per un futuro..ma vabbè si prende quello che si trova.

Sembrano lavoretti stile riforme Hartz  tedeschi quelli che faccio e di certo non ti permettono di vivere una vita dignitosa, anche perchè il pagamento non è a 30 giorni, ma a 90 e bisogna controllare se queste agenzie che ti danno la commessa siano seri nel pagare o ti freghino.

Al mese se va bene tiri su 300 euro e non riesci ad avere un sussidio di disoccupazione perchè non ho i requisiti necessari per usufruirne.

Quindi la gente che ti trovi davanti sono signore scorbutiche a volte, ragazze belle tutte vestite bene da fighettine con il ragazzo alla mano o da sole, ma volte molto maleducate o con la fica di legno, non rispettando l’attività che sto facendo, ma ovviamente anche loro avranno i loro cazzi per la mente, ma un momento rubato non è una vita intera o almeno rispondere un No grazie educatamente. Tutte le persone non sono così ma molte mi chiedo davvero dove vivono o chi si credano di essere. “

Io:” Bene Fritz,….tutta sta manfrina per arrivare a…”.

Fritz:” Arrivare a dirti che la tecnologia è divenuta un’arma micidiale con tutti questi social, app siamo tutti interconessi e le solite balle di persone che descrivono la loro giornata , ogni singolo momento con post in attesa del mi piace o del contro commento, un po’ per tutti i social vale la cosa.Tutto il mondo in un click e poi quando si è fuori in compagniai diventa un arroccarsi in sè stesso davanti al i-phone o smarthphone con fb, twitter, instagram e balle varie e ci creiamo un benessere artificiale che ci droga.

 Siamo sempre pieni di problemi in modo maggiore perchè la crisi dal 2008 è diventata forte e fatta andare avanti così per la volontà di pochi, come il discorso dell’euro di cui abbiamo già dibattuto ampliamente.

Noi italiani siamo un popolo di paraculi individualisti che si crede di volare sulle stelle, fregandosi gli uni con gli altri e poi si noti come i politici pigliano per il culo il popolo con tutte le porcate fatte.

Difatti un signore a cui ho venduto una fragranza mi fa ” eh cazzo si fa sempre più fatica con sti soldi. Deve essere dura vendere. Io ragiono ancora in lire e mi rendo conto che il mio stipendio va via tutto…non mi resta nulla…tutte le trattenute messe e tieni conto anche le tasse che ci sono..troppe …ti arrivano fino al collo. Quando c’èra la lira riuscivo almeno a mettere via qualcosa ora sparisce via tutto. Mia moglie fa anche un secondo lavoro per arrivare a fine mese per due lire. Questi maiali di politici tutto si mangiano..tutto..ma non sono mai sazi è come se tutti i soldi che hanno non bastano nemmeno a loro e continuassero ad esserne dipendenti ” E io ( Fritz): “Allora secondo lei si stava meglio con la lira?” ” Cazzo sì stavamo bene e vivevamo in modo equilibrato. Chi ce lo ha fatto fare di entrare nell’euro sarà sempre peggio qua non so boh..non riesco ad immaginare cosa possa succedere..”.

Allora ho pensato (Fritz)” Beh, una presa di coscienza c’è stata, quindi ci stiamo svegliando quando è ormai tardi ma meglio tardi che mai, ma non ancora con ragionamenti completi della verità che sta dietro ai vari fatti politici, economici e tattico-militari attuali.”

Io:” Beh , la gente se ne accorge anche perchè tirare avanti in questo modo non è più possibile e le alternative sono due per come la vedo io o una spaccatura dell’euro che presto o tardi avverrà o trovare un altro modo: Una moneta parallela Fritz. Balle non ce ne sono.  Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis , ovvero La storia in verità è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità. “

written by Daniele Scandelli

FONTI:

– REPUBBLICA.IT

–  (Cicerone, De Oratore, II, 9, 36), wikipedia

– BLOGGER STESSO

Katy Perry – Firework

DBz ( DRAGON BALL Z IS A CARTOON)

IL LUNGO E ATAVICO REGNO DI RE GIORGIO

Dopo nove anni di Presidenza della Repubblica, Napolitano se ne va lasciando un cumulo di macerie di quello che è questo Paese, tra decreti incostituzionali firmati a tutto spiano senza ponderare l’impatto che potessero avere sul popolo e non avendo difeso la Costituzione italiana l’ha fatta modificare a Mario Monti (ex-premier) che all’articolo 81 ha introdotto il pareggio di bilancio per lo Stato senza che l’Ue lo richiedesse, ma questo è soltanto una delle tante porcate.

L’approvazione di tutti i decreti cancerogeni del Governo Monti che hanno piegato l’Italia in due dal 2011-2013, quando l’allora Pdl di Berlusconi non ha appoggiato il varo della legge di stabilità portando alle elezioni del febbraio 2013.

Si ricordi che Berlusconi è saltato a novembre 2011 con la complicità della Germania merkelliana e il sostegno di Napolitano facendo schizzare lo spread oltre la quota 500 punti sui titoli di Stato italiani e perchè vi è stato il rifiuto di Giulio Tremonti ( docente da 2 soldi di economia ed ex Ministro delle Finanze) della Troika in Italia e quindi il giochino tedesco non si è fatto attendere per piegare l’Italia ancora di più ai suoi voleri, dato che Berlusconi sapeva del caos italiano e per evitare che la sua immagine deteriorasse ulteriormente ha rimandato al prossimo Governo i diktat della Bce nella famosa lettera Trichet-Draghi. Quindi Berlusconi è saltato e il Parlamento italiano fu obbligato a votare la squallida figura di Mario Monti per evitare ripercussioni dalla Ue.

Il duetto Monti -Napolitano ha ridotto l’Italia ad un colabrodo dalla legge Fornero sulle pensioni dichiarata incostituzionale e la successiva riforma del lavoro superando in parte l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (oggi abbattuto dal Jobs Act di Renzi),il decreto Salva-Ilva,il decreto Salva-Italia o Crescitalia…insomma la fantasia sui nomi non manca mai.

Monti è stato nominato anche Senatore a vita senza aver fatto accrescere il valore italico a livello internazionale con forme di musica, arte, letteratura o altro come sancito dalla Costituzione.

E’ stato il Primo Ministro non eletto  a cui Napolitano ha concesso il potere di spremere l’Italia reintroducendo la famosa IMU 2012 che ha dissanguato il portafoglio dei contribuenti italiani, ha fomentato la paura dello spread sul popolo plagiandolo e facendogli capire che lo spread basso rende l’italia un paese virtuoso e crea speranze  per investire e creare lavoro. Un mucchio di stronzate, dato che lo spread ora è basso e la disoccupazione è schizzata al 13% e quella giovanile al 42%. Insomma Monti ha fatto le note manovre lacrime e sangue e Napolitano ha approvato tutto questo, di certo non restando al di sopra delle parti, prendendo anche le sue difese.

Monti ha tassato tutto , il debito pubblico è schizzato alle stelle e questo è una riprova che le politiche di austerità sono state e sono tuttora un fallimento. Monti come tutti sanno appartiene a certe elitè finanziarie note come Bilderberg, il quale ente privato è capace di influenzare la vita politica ed economica di un Paese. Sicuramente è una massoneria forte di cui fanno parte o hanno partecipato diversi capi di Stato europei, americani, russi e cinesi, tra cui anche Napolitano.

Monti con la sua arroganza ha concorso alle elezioni del 2013 uscendone umiliato e sconfitto.

Con il Porcellum la legge elettorale approvata dal Governo Berlusconi si è creata un empassè nel 2013 dato che il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo è diventata la seconda forza politica del Paese e il PD avesse perso nettamente con l’allora segretario Pierluigi Bersani che ha negato l’evidenza. Si ricordi la pessima figura di Bersani a trattare con il M5S e quindi le dimissioni. Dopo aver temporeggiato con la creazione del Consiglio dei Dieci Saggi (altra stronzata) per fare il punto della situazione sulle Riforme strutturali ed economiche che l’Italia dovesse  per forza fare per essere “virtuosa”. Napolitano è andato a Berlino cappello in mano e poi a Washington da Obama per attendere disposizioni e obbedire come un servo.

Viene fuori il Governo Letta ( servo da quattro soldi di Bilderberg ed Ue, ma ritenuto dai potenti troppo timoroso e incapace) sostenuto dall’inciucio PD- PDL che in otto mesi di vita non ha sostanzialmente fatto nulla,creato un Parlamento illegittimo e criminoso, presente tutt’oggi che a colpi di maggioranza approva tutte le porcate dei vari esecutivi illegali.

Si distingue qui la figura da Presidente della Repubblica, dalla figura di un despota che a tutti i costi difendeva il Governo Letta da lui creato cercando di sostenerlo e difenderlo da tutti i forti attacchi politici contro di esso, si ricordi l’iva passata al 22% con Letta dopo la finta mossa di Berlusconi di volerlo farlo cadere.Successivamente è arrivata la coltellata del pupazzo fiorentino a Letta fino ad oggi.

Napolitano è’stato uno dei peggiori Presidenti che l’Italia abbia mai avuto anche per il continuo interventismo nella vita politica di quattro incompetenti, ladri, mafiosi, maiali, corrotti, sudditi piega ti a 90 gradi (chi più ne ha più ne metta) seduti sulle poltrone in Parlamento con le emorroidi al culo

La sua figura è velata di luci e ombre come le trattative Stato-Mafia avvenute nel secolo scorso a cui ha aderito ed è stato pienamente coinvolto. Difatti ha dovuto recarsi diverse volte al Tribunale di Palermo a testimoniare il suo ruolo e poi ha preteso la distruzione delle prove . Questo ha creato un forte dibattito interno.

La gioventù fa capire l’orientamento di questa sinistra figura e pietosa, da giovane faceva parte dei GUF( GRUPPO UNIVERSITARIO FASCISTA), ha fatto 60 anni di vita politica italiana nel partito comunista anche se era inciuciato dappertutto, lo stesso Kissinger (uomo devoto a Rockfeller) e finto ambasciatore di pace americano  lo definì storicamente ” Il suo comunista preferito”. Da qui il suo inciucio con gli Usa e lo stesso Di Battista esponente di punta del M5S  ha affermato che era uno stretto collaboratore della CIA americana nel programma di Michele Santoro “Servizio Pubblico”  e Di Battista di politica estera ed internazionale se ne intende.

Insomma un regio il cui regno durato oltre il settennato naturale nel quale ha presieduto la figura di Sovrano ( a sua volta comandato e buon marchettaro, tanto che  per la prima volta nella storia italiana è stato rieletto nuovamente nel 2013 per forti interessi politici di vario tipo e pressioni esterne, anche questo atto incostituzionale) più che Presidente del popolo, all’età di quasi 90 anni.

Ha venduto l’Italia all’Ue e all’America di cui è un fedelissimo suddito tanto stimato da tutti i vari Presidenti Usa e dallo stesso Obama.

Ha distrutto il suo popolo per ottenere potere ai fini del potere stesso che lo ha sempre pervaso , oltre al forte estremismo politico , prima fascista e poi stalinista tutto d’un pezzo oltre che aver trattato con la Mafia.

A voi che leggete il post lascio l’opinione di questo personaggio.

written by Daniele Scandelli

FONTI:

– conoscenze personali dopo intense letture ed approfondimenti

LA PASSERELLA ITALIANA DI MATTARELLA CON IL CAPPELLO IN MANO A BERLINO E BRUXELLES

Sono ormai dieci anni circa che si assiste ad una continua passerella di vari Premier e Presidenti della  “Repubblica” italiani ( lasciamo stare la schifezza e l’odio che queste figure rasentano nel popolo italiano) che cappello alla mano, “valigia di cartone” in una mano e vaselina nell’altra corrono in Germania, a Berlino.

Finito il regno di Re Giorgio Napolitano, abbiamo ora un democristiano di vecchia data , Sergio Mattarella classe 1941.

L’Italia è quello che è…un caos..ma è sempre umiliante vedere un Presidente della Repubblica e garante della Costituzione di un Paese , ove nel 1948 anime di orientamento politici diverse, riconobbero dei diritti fondamentali per il popolo italiano e la neonata Repubblica.

Ad oggi dopo tre Governi illegali e criminosi, ma anche quelli del passato, la Costituzione è stata stralciata, violentata e derisa ed il suo potere costituente con i principi fondamentali sono finiti aspirati da un organo sovranazionale finanziario e lobbistico inesistente, l’Impero Galattico Ue composto dall’ asse Bruxelles, Berlino e Francoforte.

Tutti i martiri e morti che hanno dato il sangue nel Secondo conflitto mondiale si rivolterebbero nella tomba se assistessero a questo spettacolo impietoso per i valori della patria, libertà e giustizia che li ha spinti a dare la propria vita con il sangue versato.

Ogni goccia di sangue versata era per un futuro migliore dell’Italia e degli altri Paesi europei.

La Costituzione era la chiave di volta per evitare guerre future e altri disastri ed invece dopo 70 anni dal 1945 ci ritroviamo ad avere lo scontro in Libia, la questione greca e ucraina, realtà complesse create da scelte economiche e politiche non casuali di origine occidentale con il bene placito di  Vladimir Putin?

Tornando all’ articolo la passerella italiana è avvenuta e l’esimio Sergio Mattarella da buon democristiano quale è si è inginocchiato alla Merkel e ha fatto il giretto per Berlino con il suo omonimo  Joachik Gauck   famoso politico e attivista tedesco  ed oggi Presidente federale della Repubblica tedesca.

L’esercito che suonava al passaggio della macchina con Gauck e Mattarella , una cerimonia in pompa magna pietosa che dimostra sempre più la maggiore sudditanza italiana alla Germania merkelliana dei grandi industriali del Nord.

Una tristezza infinita di un Paese già umiliato dalla classe politica che ci sperpera sopra da anni e il rinnovo non scritto ma formale del Patto d’Acciaio 2.0 al Quarto Reich merkelliano, dimostra la volontà folle di voler perseguire politiche da becchini a tutti i livelli sociali ed economici pur di compiacere il  kapò tedesco di turno insieme alla masnada di criminali di Bruxelles.

Il giorno seguente Mattarella è andato a trovare stringendo la mano all’ubriacone Juncker capo-fantoccio del teatrino Ue che ha nel fondo della bottiglia 500 milioni di teste.

“Nella seconda tappa del suo tour europeo, a Bruxelles, il Capo dello Stato ha incontrato i vertici delle istituzioni dell’Ue. Al centro la questione libica, “punto nevralgico per l’emergenza sbarchi”, che va affrontata insieme. “Grande attenzione per l’Italia e il suo ruolo”. Moscovici: “Non si può paragonare la situazione italiana a quella greca”. di | 3 marzo 2015 giornalista del FATTO QUOTIDIANO”

Il padrone tedesco non è mai sicuro dei sudditi e vuole sempre conferme sulle riforme strutturali ( smantellamento dello Stato sociale e del welfare) e i politici italiani corrono a Berlino a leccare il “culone inchiavabile”della Merkel ( a sua volta pressata da interessi e poteri forti), tra un po’ ci vuole anche il Papa e siamo tutti contenti.

Non bastano  i morti italiani che si sono tolti la vita per problemi di debiti,familiari, psichici e che si sono dati ai vizi pur di evadere da questa realtà schifosa e pressante che ha una nota di prigione incolore,inodore e insapore ,le persone soffocate dalle minacce delle banche, le imprese fallite, quasi un decennio di crisi che ha messo difficoltà le future generazioni per quanto riguarda le prospettive di vita su come mettere su famiglia,lavoro e stabilità. Distruggere è un attimo e ricostruire è un processo lungo,difficile e complesso. no. Questo non basta e siccome al peggio non esiste limite. Ci hanno piegati al volere dei Poteri forti di finanza e oligarchi che se la godono e ridono sorseggiando il loro bicchiere di champagne o whisky ( a voi la fantasia)  con leggi e decreti incostituzionali ( si pensi alla Riforma Fornero che ha creato esodati, o al Jobs Act rendendoci ancora più precari di quanto siamo ora).

Chiaramente come la storia insegna anche questa fase storica avrà un termine, perchè sarà la stessa Germania ad implodere come scritto in molti articoli e blog di persone ed economisti autorevoli o io personalmente a furia di essere ripetitivo e indigesto, ma è anche una logica sequenziale del processo.

written by Daniele Scandelli

UN PO’ DI STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO SEMPLIFICATA E LA FIGURA DI JOHN MAYNARD KEYNES IN BREVE

Nell’età medievale le pesti nere che vi furono, riequilibrarono domanda ed offerta, dato che si trattava di un’economia in prevalenza agricola.

Successivamente arrivò la produzione industriale e le società per azioni, creando così un sistema economico complesso, con la nascita dei titoli azionari che rappresentavano il valore dell’impresa e nacque anche il mercato azionario.

Nel 1800 la produzione cresceva espandendosi e quando la domanda veniva fatta dai consumatori con livelli di reddito non adeguati si aveva  un calo di domanda interna e si avevano dei forti surplus di produzione. Di conseguenza mancavano i salari per il pagamento degli operai e quindi i titoli cresciuti di valore crollavano.

Nel corso della storia gli economisti delle varie epoche hanno sviluppato pensieri e teorie diverse sul fenomeno delle crisi economiche.

Ad esempio si prenda  Robert Maltus pastore protestante conservatore (vissuto tra ‘700-800) affermava che il genere umano tende al al vizio e quindi a moltiplicarsi velocemente rispetto alla distribuzione del cibo.

La tesi era errata per il concetto non introdotto del progresso tecnologico.

Nel 1800 Carl Marx sosteneva che la crescita economica procede per sua natura in modo ciclico, quando la disoccupazione si riduce aumentano i salari ed i capitalisti tendono ad investire in nuove tecnologie.

Di conseguenza usando più macchine implica meno lavoro per gli esseri umani con la diminuzione dei salari per poter acquistare i beni o servizi prodotti in surplus.

Quindi durante crisi per Marx era necessario il riassorbimento della disoccupazione perchè più economico e quindi il ciclo ricomincia.

Infine il mix  crescita e crisi per Marx tende ad amplificarsi sempre di più portando i lavoratori alla povertà.

Alle teorie marxiste seguirono vari moti rivoluzionari per questo motivo molti economisti si affrettarono a dichiarare che il mercato è un’istituzione efficiente e corretta  in un’economia di tipo capitalistico. Quindi chiunque voglia può trovare lavoro e la retribuzione avviene secondo il contributo dato dal lavoratore alla produzione e le crisi sono eventi straordinari.

Molti economisti moderni credono che una crisi del ciclo economico derivi da fattori esterni rispetto all’economia di mercato vista sempre come ben funzionante.

Tra i più liberisti si ricordano gli austriaci  che affermano che l’intervento pubblico possa far avvenire delle distorsioni nel mercato e quindi se lo stato come soggetto economico interviene creerà delle bolle che possono scoppiare.. In questa scuola di pensiero spicca Schumpeter.

Schumpeter pensava che le crisi fossero come una sorta di medicina amara, ma utile, perchè durante le crisi le aziende meno produttive falliscono e quindi sono un peso minore per i consumatori.

In sostanza nel suo pensiero Schumpeter affermava che le crisi fanno parte di un processo di selezione naturale, dove solamente le aziende più produttive durano e non vi deve essere nessun intervento politico.

La crisi del 1929 fu creata da un surplus sia produttivo che finanziario.

Difatti negli anni ’20 del 1900 l’America stava vivendo un periodo di grande crescita e benessere, quindi aumentarono gli affaristi e gli investitori che si arricchirono in Borsa.

Dalla fine del 1800 e fino al 1929  furono gli speculatori  in America a dettare le regole in Borsa, perchè si ricomprava e rivendeva all’impazzata, senza controllo senza logicamente tenere conto del valore effettivo delle azioni o dell’eventuale che emettesse titoli.

Si comprarono azioni su azioni , anticipando solamente il 10% del loro valore e cercando di rivenderle tappando i buchi di debito creatisi con una plusvalenza rateizzata.

Il risultato fu l’emissione di ulteriori titoli di aziende inesistenti.

Le vere aziende entrarono in crisi per le disuguaglianze sociali che si iniziarono a creare e i salari minimi dei lavoratori, limitando la domanda interna di beni e servizi.

L’economia  reale americana era fortemente cresciuta fintanto che  le aziende avevano investito all’impazzata in preda all’euforia nei settori più innovativi, ma ovviamente la finanza come ben si sa si discosta molto dalla realtà e quindi i vari avvertimenti sul rischio di speculazioni restano fuori dall’uscio.

Quindi si continua l’impazzata euforica fino a che il giovedì del 24 ottobre 1929 si ebbe il crack della Borsa di Wall Street.

Dal 1929 in poi iniziò una lunga crisi. L’attuale Presidente americano Franklin Delano Roosvelt lanciò la nota politica economica denominata “New Deal ” la quale si basava tu tre capisaldi:

1) sostegno pubblico a poveri e disoccupati;

2) rilancio generale dell’economia americana;

3) rimodulazione e controllo più stretto della finanza.

Nel contesto della Grande Depressione come venne definita si inserisce la figura di John Maynard Keynes, famoso economista britannico.

Keynes si trovò davanti alcuni  problemi sui quali si sviluppò il suo pensiero e che ancora oggi divide gli economisti in Keynesiani e monetaristi.

Tornando sulla figura di Keynes le circostanze negative su cui riflettere erano le seguenti:

a) il problema dell’instabilità valutaria che il governo inglese dell’epoca che tentava di ristabilire la stabilità aurea della sterlina prebellica;

b) il problema della disoccupazione di massa tra Usa ed Europa;

Keynes ruppe i sostegni dell’economia neoclassica che giravano come idee:

1a) LEGGE DI SAY: i consumi  sono vincolati dalla produzione. Quindi è l’offerta che crea la propria domanda sul mercato.

Keynes ruppe questo dogma riformulando il pensiero affermando che non è l’offerta che genera una propria domanda, ma sono le decisioni di spesa degli operatori economici (es. imprese, famiglie…) che generano un certo livello di domanda che vincola  la produzione. .Quindi si produce nella misura della domanda e in misura del riassorbimento della disoccupazione. La domanda è cosa dipende dalla domanda di merci?:  La riposta è contenuta in due componenti principali: C= domanda di beni di consumo finali; I= domanda di beni intermedi o di investimento (es. macchinari per produrre)

D= C+I; ( PER ORA NON SI TIENE CONTO DELL’INTERVENTO STATALE)

C, quindi i consumi è una componente abbastanza stabile del reddito perchè se ad esempio io guadagno 100  consumo 80-85 che sarebbero o 80% o 85%. Sono la componente principale i consumi e derivati dal livello di reddito.

La reale componente principale sono gli investimenti, perchè la domanda di essi è indipendente dal reddito. La decisione di investimenti dipende da due fattori:

– TASSI DI INTERESSE a cui prendere a prestito i beni capitali che realmente servono; anche se avessimo i soldi il tasso di interesse bancario diventa COSTO-OPPORTUNITA’ perchè potremmo decidere di prestare soldi ad un determinato interesse. Il tasso di interesse diventa una misura del costo da sostenere.

Il problema degli interessi è la loro instabilità causata dal mutamento degli animi e dai timori degli investitori.

Quindi se gli investimenti cadono crollando anche consumi,domanda ed occupazione.

Gli investimenti però arrivano ad un certo punto in cui “si stabilizza la caduta”. A questo livello non riesce ad arrivare all’assorbimento dell’intera occupazione.

Y= livelli di produzione dunque di reddito che si adeguano alla domanda;

Y= C+I ———————-> c= i consumi che sono le componenti del reddito, quindi una percentuale di reddito destinata a consumi;  c* Y+I /I—————–> Y= 1/1-c *I . Abbiamo ottenuto il famoso moltiplicatore  di keynes.

Il moltiplicatore indica  tutte le componenti della spesa autonoma del reddito.

Le ricette keynesiane propongono l’intervento dello Stato investendo quando vi è carenza di domanda privata.

Il moltiplicatore della spesa pubblica è algebricamente più alto rispetto a quello delle imposte, questo significa espansione di spesa pubblica e diminuzione di pressione fiscale quindi si avranno degli effetti espansivi sull’economia.

Il valore del moltiplicatore è intorno a 1,5 punti (derivato da calcoli empirici) quindi per ogni euro speso per la spesa pubblica si generano 1,5 punti di PIL.

Mentre il valore del moltiplicatore delle tasse si aggira intorno a 0,5- 0,7 punti e quindi questo vuol dire che ogni euro speso in tasse è 0,5-0,7 punti SUL PIL.

2b) Keynes rifletteva anche sulla teoria della moneta basata sull’equazione del monetarista Fisher sugli scambi:

M x V= P x T dove, M= offerta della moneta; V= velocità della moneta( numero medio di volte che ogni moneta viene speso); T= quantità di merci e servizi prodotti in un periodo di tempo in questione;

3c) la DISOCCUPAZIONE E’ UN FENOMENO VOLONTARIO (corollario) : deriva da una riflessione fatta dalle banche centrali ancora oggi tenendo conto di modelli economici di lunga durata;

Altre riflessioni keynesiane riguardano ancora gli investimenti che sono autonomi e non vincolati dai risparmi, quindi più si investe, più si crea reddito e più ci sarà risparmio.

I risparmi vengono generati dalle decisioni di investimento e quindi dal reddito (pil).

Nell’economia neoclassica il TASSO DI INTERESSE ERA un punto di incontro tra offerte di fondi e domanda di fondi, quindi una variabile di equilibrio.

Con Keynes il tasso di interesse è il prezzo che gli operatori di mercato chiedono per liberarsi della moneta.

Si ha inoltre il fattore speculativo basato sul PRINCIPIO DELLA DOMANDA EFFETTIVA: il livello di produzione di una nazione, il suo PIL e l’occupazione sono determinati dalla domanda.

Invece in un  sistema di economia aperta si ha che:

DOMANDA AGGREGATA= ( CONSUMI+ INVESTIMENTI+ SPESA PUBBLICA (O GOVERNATIVA)+ ESPORTAZIONI) – IMPORTAZIONI;

Queste descritte sono le linne generali del pensiero keynesiano che servirebbe molto per far riprendere l’economia dei Paesi di Eurolandia cercando di recuperare sovranità nazionale e monetaria per poter attuare politiche fiscali, monetarie ed economiche mirate ad uscire da questo tunnel.

written by Daniele Scandelli

LA FIGURA DI VLADIMIR PUTIN

Vladimir Vladimirovič Putin è nato a San Pietroburgo il 7 ottobre 1952politico ed ex agente segreto russo. È stato Primo ministro della Federazione Russa dall’8 agosto 1999 al 7 maggio 2000, su nomina di Boris El’cin. Svolse le funzioni di Capo dello Stato dopo le dimissioni di El’cin, dal 31 dicembre 1999, e poi fu eletto Presidente della Federazione Russa dal 2000, riconfermato in carica nelle elezioni del 14 marzo 2004. Impossibilitato a un terzomandato per il dettame della Costituzione Russa, ha favorito la vittoria del suo delfino Dmitrij Medvedev, che l’ha nominato nuovamente Primo ministro il giorno stesso del suo insediamento, il 7 maggio 2008. Il 27 maggio 2008 il Presidente della Repubblica Bielorussa lo ha nominato Primo Ministro dell’Unione Russia-Bielorussia[1]. Il 4 marzo 2012 è stato eletto per la terza volta Presidente della Federazione Russa succedendo a Dmitrij Medvedev, il cui mandato è scaduto il 7 maggio 2012. Il settimanale statunitense TIME lo ha eletto Persona dell’anno2007. Secondo Forbes è la persona più potente del mondo.

La figura di Putin spacca molto l’opinione pubblica tra chi lo definisce l’Hitler o lo Stalin dei tempi moderni   causa di tutti i mali del mondo, tra cui anche il cancro della recente crisi ucraina, nata circa un anno fa. Dall’altra chi lo osanna come l’unico capo di stato  che sta resistendo contro la politica estera fallimentare statunitense( ed occidentale) e l’accanimento dell’amministrazione Obama contro la Russia che non risponde alle provocazioni, ma anzi cerca di stringere alleanze economico-tattiche molto utili alla Russia e al partner coinvolto per il prossimo futuro.

Ad esempio l’accordo trentennale con la Cina per il gas, o con la Turchia (alleata Usa da sempre).

In Italia invece si ricordi  la forte amicizia tra Putin e Berlusconi quando era Premier, oppure la recente manifestazione Lega- Casa Pound (movimento fascistoide) avvenuta a Roma sabato 1 marzo molto contestata  in cui in un’intervista vi era il comune obiettivo di cercare di avvicinare Putin all’Italia per evitare la trappola della Troika, anche se in parte ci siamo già dentro con il Governo Renzi che ha dato le chiavi di casa. Oppure non del tutto ancora siamo nelle fauci della Troika che esegue le politiche da cimitero di Bruxelles, ma la sostanza non cambia.

Putin inoltre ha aderito alla creazione del gruppo BRICS ( Trattato economico-cooperativo tra Russia, Cina, India;Brasile e Sud Africa). Un modo per cercare di soppiantare il FMI creando un nuovo ente finanziario in stile orientale che forse guarderebbe di più ai popoli invece del capitale.

Ritornando alla crisi ucraina dopo le finte trattative dei pagliacci Ue il duetto Merkel-Hollande si era arrivati ad un cessate il fuoco, ma agli Usa non basta. Vogliono continuare a minacciare la Russia con sanzioni economiche  e a lasciare avamposti NATO o CIA sul confine russo-ucraino.

Per fare memoria locale sulla vicenda ucraina tutto  era partito da proteste in piazza a Kiev a fine 2013 che crearono il golpe ai danni del Governo  Yanukovich sostituendolo con un oligarca locale pro-USA.

Tra i finanziatori del golpe ucraino ricorre la figura di George Soros famoso greco speculatore oltre che  l’appoggio Ue-Usa a dei mercenari nazisti che si spacciano per filo-russi che stanno creando una guerra civile in Ucraina nella regione del Donbass in particolare. La reazione di Putin dopo questo fatto è stata quella di proporre un referendum basato sull’autodeterminazione dei popoli per l’annessione della regione della Crimea in passato russa e dal 1954 passata all’Ucraina.

La Crimea presenta maggioranze russofone  al suo interno e  quindi questa maggioranza ha ottenuto il ritorno in Russia.

Purtroppo il referendum non è stato riconosciuto a livello internazionale in primis  dall’ amministrazione Obama. Sono iniziate così un escalation di toni accesi e botta e  risposta e il divieto assoluto di rapporti commerciali con la Russia che ha dovuto ridurre il suo import, causando la morte di migliaia di aziende europee ed italiane con una perdita a gennaio 2015 stimata in 246 milioni di euro. L’export era in prevalenza alimentare e tecnologico.

Gli Usa hanno iniziato a mostrare i muscoli posizionando avamposti NATO e CIA sul confine russo-ucraino e di rimbalzo la militarizzazione del confine russo-ucraino da parte dell’Armata Rossa, nonostante i moniti americani.Quindi sono iniziati i primi colpi di mortaio fino ad oggi.

I morti si contano oltre le 5000 unità tra cui molti civili innocenti, vecchi e bambini. Come si può sparare su civili e bambini? I mercenari assoldati da Usa-Ue non fanno distinzioni e non hanno scrupoli sono pagati e lo fanno. L’Ucraina è un Paese distrutto dalla guerra civile in atto e spaccato dalla crisi finanzaria in cui la moneta ucraina  iper-inflazionata con i prezzi dei beni di prima necessità alle stelle . Di conseguenza il popolo ucraino patisce fame e freddo anche se in alcune regione  la guerra civile non è casa per casa e strada per strada. Di oggi è la notizia che la Cina appoggia la Russia nella questione ucraina e questo pesa molto nello scenario diplomatico-istituzionale.

Inoltre sono ripresi i teatrini tra Corea del Nord sotto la dittatura di Kim-So-Yung e Usa per le esercitazioni annuali missilistiche a Seoul che è la capitale della Corea del Sud, famoso e storico partner americano.

Altro fatto recente successo è l’assassinio dell’oppositore di Putin (Nemstov) per tentare di creare un martire e destabilizzare il controllo di Putin sulla Russia,creando nel popolo russo altre manifestazioni  fomentate di odio e rabbia.

Altri strumenti usati  nel recente passato contro Putin sono il movimento femminista Femen che girano nude in segno di protesta urlando e scalciando come matte.

Inoltre sulla sua figura ricadono accuse di  omofobia esplicita,per via di alcune leggi approvate dalla Duma nel 2013 su proposta di parlamentari del partito di Putin, Russia Unita, e sostenute dalla Chiesa ortodossa russa – per le quali la Russia ha poi ricevuto critiche anche aspre dalla comunità internazionale nel momento in cui ha promulgato una legge che vieta la “propaganda” tramite qualsiasi materiale (riviste, ma anche materiale informativo e di prevenzione ecc) “di relazioni sessuali non tradizionali” rivolta a minori.Putin ha,, sempre evitato accuratamente di pronunciarsi in maniera esplicita sugli omosessuali come persone, affermando solo che «la Russia ha un problema demografico, io ho il dovere di occuparmi dei diritti delle coppie che generano prole».

Altre accuse fatte a Putin sono quelle di aver rubato soldi pubblici dei contribuenti russi per crearsi il suo impero di benessere fatto di ville e yacht.

Si aggiungono alla lista le accuse di  Freedom House e altre organizzazioni no-profit, oltre che per gli oppositori politici,che Putin è un uomo politico autoritario e oligarchico, con contorni dittatoriali. Putin e il suo governo vengono accusati anche di numerose violazioni dei diritti umani, specie in Cecenia, nonché di limitare la libertà d’espressione. Inoltre è  incolpato di essere il mandante di omicidi di dissidenti.

Nonostante questo  Putin ha ribadito più volte la sua contrarietà alla pena di morte anche per gravi crimini (richiesta da circa il 72 % dei russi, secondo alcuni sondaggi), contribuendo alla moratoria e alla sua abolizione – tramite sentenza di illegittimità della Corte costituzionale – nella Federazione Russa.

Putin ha sostenuto che non è un efficace deterrente e che è “contrario a ripristinare la pena di morte. Lo stato non può sottrarre a Dio il diritto di togliere la vita”. In sostanza Putin è una figura piena di luci e ombre con pesanti accuse durante i suoi anni nella scena politica russa.

Quello che emerge da una parte è di una figura all’apparenza pacata che tiene molto alla sua terra considerata come “Madre” , anche per il passato da agente segreto nel KGB, dall’altra di metodi poco ortodossi per ottenere rispetto,consenso del popolo. La verità come si dice sta nel mezzo.

Tornando alla figura di  Boris Nemstov vediamo chi è in breve. Fu vicepremier del governo di Boris El’cin e cofondatore del partito Unione delle Forze di Destra (Sojuz Pravych Sil), che raggruppava alcune organizzazioni e movimenti politici indipendenti di area liberale.  Era anche in buoni rapporti con l’Occidente Usa, con la figura del senatore Mc Cain, lche sfidò Obama nel 2008 per le presidenziali rappresentando i conservatori e perse e la defunta Signora Tatcher, di cui la Merkel ne è una brutta copia in tutti i sensi. Nemtsov era di orientamento neoliberista perchè   privatizzava beni e servizi del popolo russo e il suo unico credo e dio era il capitale. Quindi si può dedurre ( rimanendo in questa logica) che ormai non servendo più a nessuno e non riuscendo più a contrastare Putin dall’interno forse era meglio orizzontale e così è stato.

I fatti del 27 febbraio non sono chiari ovviamente perchè gli omicidi di politici tendono sempre ad essere insabbiati e le informazioni che trapelano sono sempre un misto tra piccole verità e grandi menzogne.

Siamo ad un punto storico di continua sofferenza dei popoli che volgerà ad una fine…non so quando..oggi..domani…spero il prima possibile..in cui gli Usa hanno fallito dopo quasi un centenario di predominio sul mondo avendo come modello di business la guerra che porta pace e democrazia e hanno perso contro tutti…si veda la guerra di 7 anni contro il Vietnam… i motivi sono sempre gas e petrolio …morti su morti per nulla..ora il risiko tra Russia e Usa continua..solamente che stavolta sarà l’est orientale a predominare..non so sulla scacchiera mondiale cosa cambierà..che cosa succederà per me è così comunque..la Russia ha già vinto….fine.

written by  Daniele Scandelli

FONTI:

– Wikipedia

– BLOG http://informare.over-blog.it/

– Sakeritalia.it